di Maggi, Sesti, Nencioni, Moretti - pagg. 104 - Form.cm. 24 x 29
Ed. ALINARI
[pubblicato il 18/11/2009]
Cento anni di famiglie italiane.
La fotografia è, fin dai suoi esordi, il più diffuso strumento di autorappresentazione popolare e di registrazione di memoria. La famiglia è documentata con ogni genere di scatto: dalla fotoricordo alla grande immagine artistica. Su questo tema esiste un’ immensa documentazione visiva che testimonia una realtà attraversata da profondi cambiamenti ma comunque ricca e vitale. Il volume è articolato in quattro sezioni: In posa, Fare famiglia, Condividere, La famiglia e il lavoro. Dalle fotografie dove le famiglie in posa si mostravano per come volevano apparire (con tanti figli, l’abito buono o i gioielli, tutti immobili davanti alla macchina) in pochi decenni la scena cambia e lascia il posto a famiglie più rarefatte. Gli spazi domestici si svuotano di persone e si riempiono di oggetti. Dal ritratto in studio l’obiettivo si sposta negli interni domestici, nel tempo occupati da televisori, hi-fi e computer. Della vita familiare si colgono situazioni di festa e tempo libero ma anche di difficoltà e dolore. Una sequenza è dedicata alla capacità produttiva della famiglia, capace di diventare impresa e risorsa creativa grazie al lavoro condiviso e alla trasmissione dei saperi. Ma nell’impresa-famiglia si vede come la donna resti il cardine della scena domestica con un permanente duplice compito di cura e lavoro. Le immagini scelte per la mostra seguono una sorta di contrappunto, articolato nel tempo e nello spazio. Il percorso intreccia caratteri e specificità delle famiglie viste nelle loro diversità: di epoche, geografie, culture, ceti, religioni, eventi, passioni, ma anche nella comunanza di senso di un’istituzione sociale che è origine e sostegno nell’esistenza degli individui.